Cos’è la miopia?
Cos’è la miopia? La miopia è il difetto visivo più diffuso: è un vizio rifrattivo in base al quale il potere diottrico, cioè l’insieme di lenti presenti nel nostro occhio, è troppo forte rispetto alla lunghezza del bulbo, al punto che le immagini risultano sfuocate.
In genere compare intorno ai 9-10 anni, aumenta col crescere delle dimensioni corporee, soprattutto nei periodi in cui lo sviluppo è più rapido (adolescenza), e si stabilizza in età adulta. La correzione avviene sia con occhiali che con lenti a contatto.
Una curiosità: in Giappone, proprio per il fattore costituzionale, l’80% della popolazione è miope.

Cos’è l’astigmatismo?
L’astigmatismo è un difetto che comporta la visione sfuocata sia per lontano che per vicino. Ciò il più delle volte, è dovuto alla conformazione “ovalizzata” della cornea. Essa non consente una messa a fuoco precisa e puntuale sulla retina.
Cos’è l’ipermetropia?
È il difetto visivo più frequente fra i bambini: l’occhio, al contrario di quello che avviene nella miopia, è più corto del normale e l’immagine si ferma dietro alla retina, risultando sfuocata. Per correggerla si utilizzano lenti positive, (cioè spesse al centro e sottili al bordo) che riportano il fuoco esattamente sul piano della retina.
Perché dopo i 40 anni accusiamo problemi di lettura?
Tale condizione visiva, detta presbiopia, è dovuta fondamentalmente al fatto che, con il passare del tempo, il cristallino (una delle lenti all’interno del nostro occhio), diventa sempre più rigido e sempre meno capace di adattarsi alle varie distanze di lettura. Il disturbo più frequentemente accusato è l’impossibilità di leggere, senza che si allontani l’oggetto o si ricorra a forti illuminazioni. Tale disturbo è progressivo, tende ad assestarsi oltre i 60-65 anni. Si può correggere con l’addizione di lenti o con lenti progressive.
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